Il Master in Didattica dell'italiano come L2 dell'Universita' di Padova ha realizzato una rivista on line, che potete trovare al sito: http://www.maldura.unipd.it/masters/italianoL2/Lingua_nostra_e_oltre/
A pag 37 c'e' un articolo scritto dalla redazione, intitolato: "Un sito per conoscere la storia degli emigrati". Lo riporto perche' credo sia particolarmente interessante e utile per il nostro blog e per chi volesse approfondire la tematica dell'emigrazione italiana.
"La storia dell’Italia è puntellata di tragedie spesso poco conosciute, soprattutto all’estero, dove perdura un’immagine molto idealizzata del paese, e ciò comporta non poche difficoltà per l’insegnante di italiano come LS che voglia veicolare una visione autentica della storia nazionale.
L’analisi della storia dell’emigrazione italiana è utile per conoscere sia le cause che hanno portato milioni di persone a lasciare la propria terra, sia la situazione generale in cui queste versavano,
sia per stabilire un parallelo con la storia dell’emigrazione nel paese degli studenti; in questo modo, questi verranno indotti a capire che lo studio di una lingua comporta la conoscenza di molteplici aspetti del paese in questione e che l’altro da noi può far riflettere anche sulla nostra stessa identità. Un sito certamente utile per approfondire la tematica degli stereotipi sugli
italiani all’estero, ovvero “per capire, riflettere, discutere di emigrazione, immigrazione,
razzismo” è l’interessante proposta online del libro L’orda, quando gli albanesi eravamo noi
del giornalista Antonio Stella, un successo editoriale già tradotto in versione teatrale e musicale. Il sito è suddiviso in varie sezioni (“i numeri”, “le vignette”, “le immagini” (Figura 1), “i nomignoli”, oltre a una biografia dell’- autore e alla possibilità di stabilire un contatto via chat), arricchite da preziose immagini provenienti da archivi storici, riviste, foto d’epoca, degli anni in
cui gli italiani emigravano in massa per necessità, e che a volte si fatica a ricordare.
Sono da evidenziare le sezioni contenente i canti degli emigranti, la presentazione dello spettacolo teatrale e del concerto e le chat suddivise per aree tematiche. Una parte importante della memoria storica italiana viene recuperata e approfondita, per una maggiore comprensione del presente".
L’analisi della storia dell’emigrazione italiana è utile per conoscere sia le cause che hanno portato milioni di persone a lasciare la propria terra, sia la situazione generale in cui queste versavano,
sia per stabilire un parallelo con la storia dell’emigrazione nel paese degli studenti; in questo modo, questi verranno indotti a capire che lo studio di una lingua comporta la conoscenza di molteplici aspetti del paese in questione e che l’altro da noi può far riflettere anche sulla nostra stessa identità. Un sito certamente utile per approfondire la tematica degli stereotipi sugli
italiani all’estero, ovvero “per capire, riflettere, discutere di emigrazione, immigrazione,
razzismo” è l’interessante proposta online del libro L’orda, quando gli albanesi eravamo noi
del giornalista Antonio Stella, un successo editoriale già tradotto in versione teatrale e musicale. Il sito è suddiviso in varie sezioni (“i numeri”, “le vignette”, “le immagini” (Figura 1), “i nomignoli”, oltre a una biografia dell’- autore e alla possibilità di stabilire un contatto via chat), arricchite da preziose immagini provenienti da archivi storici, riviste, foto d’epoca, degli anni in
cui gli italiani emigravano in massa per necessità, e che a volte si fatica a ricordare.
Sono da evidenziare le sezioni contenente i canti degli emigranti, la presentazione dello spettacolo teatrale e del concerto e le chat suddivise per aree tematiche. Una parte importante della memoria storica italiana viene recuperata e approfondita, per una maggiore comprensione del presente".
Per concludere, una riflessione dello scrittore Gian Antonio Stella:
“Quelli sì li ricordiamo, noi italiani. Quelli che ci hanno dato lustro, che ci hanno inorgoglito, che grazie alla serenità guadagnata col raggiungimento del benessere non ci hanno fatto pesare l’ottuso e indecente silenzio dal quale sono sempre stati accompagnati. Gli altri no. Quelli che non ce l’hanno fatta o sopravvivono oggi tra mille difficoltà nelle periferie di San Paolo, Buenos Aires, New York e Melbourne fatichiamo a ricordarli...”.
G. Antonio Stella, L’orda.Quando gli albanesi eravamo noi, ed. Rizzoli, Milano, 2002.
“Quelli sì li ricordiamo, noi italiani. Quelli che ci hanno dato lustro, che ci hanno inorgoglito, che grazie alla serenità guadagnata col raggiungimento del benessere non ci hanno fatto pesare l’ottuso e indecente silenzio dal quale sono sempre stati accompagnati. Gli altri no. Quelli che non ce l’hanno fatta o sopravvivono oggi tra mille difficoltà nelle periferie di San Paolo, Buenos Aires, New York e Melbourne fatichiamo a ricordarli...”.
G. Antonio Stella, L’orda.Quando gli albanesi eravamo noi, ed. Rizzoli, Milano, 2002.

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